NELLO GATTI

L'Ambasciatore

Sono figlio di emigranti che dalla città di Giordano Bruno trovarono fortuna nella Stalingrado italiana di Giorgio Bocca a fine anni ’80, ma è dove sono nato il vero mistero: Avellino, una città che, impressa su documenti e ticket che mi hanno accompagnato sempre altrove, non mi aveva ancora conosciuto fino ad una toccata e fuga di post-pandemia.

Studi in Economia, un giro di Walzer & Wirtschaft a Vienna prima di una temporada iberica, infine un giro attorno al sole nella big smoke della Regina. Queste le mie residenze all’estero prima di rientrare in Madre Patria.

Cosa faccio nella vita? Nato ai confini del leggendario Lacryma Christi e cresciuto nella Lambrusco Valley, ho cercato di sfruttare questo insolito blend per essere selvaggio ma poetico, leggiadro ma vulcanico… percorrendo quella strada in cui la valigetta contiene sempre più bottiglie che fogli, diventando l’unico filo di comunicazione tra te e il mondo, fino ad essere, un sorso alla volta, vita.

Come nasce il personaggio? “Dejemos ir al embajador”, era questa la frase utilizzata da un mio vecchio boss spagnolo quando si riferiva a quel commerciale appena trasferitosi in Andalucia, cui apprezzava il vestiario elegante e quei modi diplomatici ma efficaci. 

Così, L’AMBASCIATORE, è diventato a discapito di incarichi istituzionali il mio nome di battaglia. 

Ironia della sorte, una tappa a Bruxelles prima di un personale revival di “Benvenuti al Sud” mi ha visto davvero al cospetto di un Ambasciatore, uno vero per intenderci, e qualche traccia lasciata tra social e immaginazione hanno fatto il resto, ormai ero per tutti “L’AMBASCIATORE”.

Il mio rapporto con il vino? Non provengo da alcuna terza o quarta generazione di viticoltori, né tantomeno a casa mia si è vista mai una particolare attenzione o bottiglia di pregio a tavola. Eppure, come davanti alla pittura o alla poesia, una volta intrapresa la carriera si può decidere di percorrere le grandi correnti o di individuare la propria.

Se sono L’AMBASCIATORE è perché sei il benvenuto in questo spazio, chiunque tu sia. E allora lascia che ti accolga qui per raccontarti, per non perdere traccia ma soprattutto, non annientare quei momenti irripetibili che solo un calice di vino sa costruire intorno a noi, tra le tante vite vissute, la mia, quella insieme a voi e quella che vorrei.

Attenzione solo a questo:

quando bevo… sò GATTI!

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